UE e auto post-2035: apertura tecnologica su e-fuel, biocarburanti e motori ad alta efficienza
La Commissione europea non ha ancora modificato il quadro normativo che prevede lo stop alla vendita di nuovi veicoli a combustione interna dal 2035, tuttavia emergono segnali concreti di una possibile revisione dell’impostazione “mono-tecnologica” a favore di un approccio basato sulla neutralità tecnologica.
Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa tedesca, il leader della CDU Friedrich Merz starebbe spingendo per ammettere oltre il 2035:
veicoli ibridi plug-in
veicoli elettrici con range extender
motori termici ad altissima efficienza certificata
Il commissario europeo ai Trasporti Apostolos Tzitzikostas avrebbe confermato che nella revisione delle norme sulle emissioni di flotta verranno considerate tutte le soluzioni tecnologiche disponibili, includendo:
carburanti sintetici (e-fuel)
biocarburanti avanzati
combustibili rinnovabili alternativi al gasolio e alla benzina
In ambito industriale, alcuni costruttori stanno già applicando strategie multi-fuel:
BMW utilizza HVO 100 (olio vegetale idrotrattato) su diversi modelli diesel in Europa. Questo carburante, prodotto da scarti vegetali e grassi residui, è compatibile con i motori esistenti e consente riduzioni elevate delle emissioni sul ciclo di vita rispetto ai combustibili fossili.
Porsche ha avviato dal 2022 la produzione di e-fuel sintetico in Cile, sfruttando energia rinnovabile e cattura della CO₂ per realizzare carburanti climaticamente neutri nel bilancio teorico emissivo (well-to-wheel).
Il punto cardine del dibattito è la possibile transizione da una regolazione basata sulla tecnologia a una basata sulle emissioni reali di CO₂, introducendo un criterio di neutralità energetica anziché il vincolo esclusivo sulla trazione elettrica.
Il prossimo snodo politico è fissato per il 10 dicembre, quando la Commissione europea discuterà un pacchetto di misure di supporto al settore automotive. Tuttavia, eventuali modifiche strutturali al regolamento potrebbero essere formalizzate in una fase successiva.
L’orientamento che emerge suggerisce una revisione del dogma “full-electric” in favore di un mix tecnologico in cui la riduzione delle emissioni prevalga sul tipo di motorizzazione.



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