Lo sapevate che ..

 


Forse passa inosservato, ma il carburante erogato di giorno non è identico, dal punto di vista energetico, a quello erogato di notte. Il motivo è la variazione termica di volume tipica dei combustibili liquidi.


Benzina e gasolio presentano un coefficiente di dilatazione termica compreso indicativamente tra 0,00095 e 0,0012 /°C. Questo significa che, all’aumentare della temperatura, il carburante si espande, diminuendo la propria densità (kg/m³). A parità di volume erogato alla pompa (litri), una densità inferiore implica minore massa e quindi minor contenuto energetico.


Durante le ore più calde, il carburante nei serbatoi interrati – pur essendo relativamente isolato – può subire un incremento termico sufficiente a riducerne la densità anche di diversi kg/m³. Al contrario, nelle ore notturne, con temperature più basse e più stabili, il prodotto è più denso e più vicino al suo valore di riferimento utilizzato per le calibrazioni industriali.


La differenza per il consumatore è limitata, ma tecnicamente rilevante. Per questo, nei settori come aviazione, navigazione, impianti industriali e fuel management, le operazioni vengono eseguite in massa e non in volume, compensando automaticamente la variazione termica tramite Temperature Compensation (TC) e tabelle di conversione standard (ASTM D1250).



E tu...lo sapevi?

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